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giovedì 10 gennaio 2013

Cambiamenti orari lezioni.

Per chi mi volesse conoscere e volesse fare lezione con me, vi aggiorno su alcuni cambiamenti.

Avendo un nutrito gruppo di persone che mi seguono a Bomarzo ho dovuto mollare l'esperienza al Centro Ram Dass. Quindi il mercoledì proseguono al Centro Ram Dass le lezioni delle 20.00, ma non sarò più io a condurle.

Purtroppo mi sono resa presto conto che mi ero presa troppi impegni sulla scia dell'entusiasmo dell'insegnamento e che qualcosa dovevo lasciare, avendo di base un lavoro a tempo pieno. Non potevo certo lasciare la pratica per l'insegnamento!

Quindi ricapitolando: mi trovate a Bomarzo all'Associazione Arte e Benessere, sita in Via del Piano 15, il giovedì dalle 18.15 alle 19.45, mentre a Bagnaia le lezioni procedono con i vecchi orari.


Qualcosa dovrà pur cambiare: libere riflessioni di Kalyan.

Mentre cercavo un libro da regalare (che non cito perché la persona a cui è destinato sarà probabilmente la prima che leggerà questo post), mi sono imbattuta in un libro. L'azzeccatissimo titolo è "Ufficio di scollocamento". Il titolo mi ha subito colpito e mi ha fatto ricordare che un'amica questa estate me lo aveva anche consigliato. In due click il libro mi è stato presto consegnato dal corriere a casa. Senza entrare troppo nel merito di ciò di cui parla, stamani approfitto del mio blog per sfogarmi con alcune riflessioni che ha prodotto dentro di me, perché a questo serve avere un blog. 

Leggendolo mi è sembrato che l'avessero scritto per me. Se Dio vuole in un momento in cui però tira una forte aria di cambiamento in tante sfere della mia vita (certo, per ora è solo aria).  Allo stesso tempo percepisco anche che qualcosa sta cambiando anche a livello collettivo. 

Siamo nell'Era dell'Acquario! Anche lo yoga sta uscendo dalla sua nicchia per diventare una realtà sempre più diffusa. La gente ne ha bisogno. Non prendiamoci in giro, il sistema in cui viviamo è al collasso. Io sono al collasso dopo solo 34 anni di vita in questo sistema...non oso immaginare chi è più vecchio di me, chi lavora molto di più, chi fa il pendolare, chi è precario, chi ha un mutuo da pagare (e qua potrei procedere all'infinito). 

Dobbiamo riappropriarci del contatto con quello che ci appartiene: noi stessi, la terra in cui viviamo. 40 ore dentro uffici asettici illuminati al neon per produrre solo scartoffie, (ormai neanche più quelle: produciamo file!), non possono essere il solo modo di portare il pane sulla tavola. Per non parlare di come ci siamo dimenticati che il lavoro in origine serviva a portare il pane in tavola, a garantirsi un tetto, ciò di cui coprirsi e qualche vizietto. 

Ormai siamo una massa di workaholic per avere una macchina più bella, per comprare il vino più buono, per avere il vestito di marca. Lavorare di più per avere più soldi da spendere. Ma lavorare meno e spendere meno no? Avere il tempo, il bene più prezioso che abbiamo e che stiamo buttando! Spesso poi lavoriamo di più per avere soldi per comprare cose che potremmo fare da soli. Pensiamo alla baby sitter, alla lavanderia, ai cibi precotti, insomma a tutto quello che ci rende così alienati.

Certo posso immaginare che non tutti sarebbero felici di potersi fare il pane in casa, ma quante madri e quanti padri ci sono che vorrebbero avere più tempo da passare con i propri figli? O che vorrebbero coltivare loro stessi i loro pomodori? Per non parlare di come ci avveleniamo a vicenda solo per guadagnare (pensate alla grande distribuzione) e di come stiamo prosciugando il pianeta (le guerre future saranno per il controllo dell'acqua?).

Mi interrompo bruscamente perché potrei andare avanti per ore ed ore e vi lascio così con questi spunti che  sembrano banali, ma non lo sono per niente. Siamo all'inizio del nuovo anno, momento di propositi e mi auguro che ognuno di voi faccia qualcosa in questa direzione. O almeno provi a ragionare su questo.

venerdì 30 novembre 2012

Il mio primo articolo!

Oggi è uscito sul Meltin Pot di Viterbo il mio articolo sullo Yoga Kundalini nella sezione Salute & Benessere. 

Il merito non è stato mio, ma di Bachan e Gurudass, fondatori del Centro Ram Dass, che hanno pensato di parlare della loro attività attraverso la mia storia. In queste righe racconto come lo Yoga Kundalini ha cambiato, e sta cambiando, la mia vita.



Dato che non mi pare che si legga bene nella foto, ve lo riporto per intero: 

Un mantra riecheggia nella stanza e volti sereni disposti in file si muovono al ritmo del respiro. Belli come delle statue indiane. E mentre guido come un direttore d’orchestra questo meraviglioso spettacolo di anime che vibrano all’unisono, mi torna in mente che solo ieri ero anche io dall’altra parte. 
Qualche anno fa passeggiando per Viterbo mi imbatto in un cartellone pubblicitario. “Kundalini Yoga: lo Yoga della consapevolezza” recita il manifesto e in men che non si dica mi ritrovo in un delizioso centro a Bagnaia a fare la mia lezione di prova.
Iniziamo con un incomprensibile mantra. A seguire un breve riscaldamento atto a risvegliare la nostra spina dorsale. Perché pare che la nostra giovinezza si possa misurare dalla flessibilità della nostra schiena. Poi comincia una sequenza di posture abbinate al respiro. Ogni volta si lavora su qualche elemento specifico che può essere il sistema immunitario, uno o più Chakra (centri energetici), la gestione di emozioni come la rabbia, il sistema nervoso, l’eliminazione delle tossine, ecc.
Dopo un rilassamento profondo, si passa ad una breve meditazione. Non avevo mai meditato in vita mia. Ed è difficile! Nonostante sono impegnata a cantare un mantra e a tenere una particolare postura, la mia mente è immersa in pensieri che si susseguono senza sosta e senza una logica vera e propria. Non avevo fatto mai caso a quanto potesse essere indisciplinata!
Tiro un primo bilancio della situazione: alcune posture sono dure, altre più rilassanti, e tutto è sempre associato al respiro che a volte si fa vigoroso, a volte lento e profondo. Sembra che lo scopo ultimo sia il risveglio della Kundalini, un’energia vitale presente in tutti noi, che giace dormiente alla base della nostra spina dorsale. Una volta destata porta consapevolezza nella nostra vita.
Teoria a parte, l’impatto è forte. Qualcosa dentro di me si è mosso. E si è mosso in maniera potente e vigorosa. Lo Yoga Kundalini ti travolge. È come una forza che cresce dentro la tua pancia e ti rende invincibile. È un incredibile strumento di conoscenza e di autoguarigione che ti permette di entrare in contatto con la tua vera identità dandoti la forza di trovare la tua strada in questa vita.
I cambiamenti cominciano ad arrivare dalla prima lezione. Respirare consapevolmente è meraviglioso! Come pure regalarsi la possibilità di stare per un'ora e mezza con gli occhi chiusi in ascolto del corpo e della mente. Ai giorni nostri, con lo stile di vita che abbiamo, quello che ci da lo Yoga è davvero un bene preziosissimo. Il nostro sistema nervoso ne trae benefici inimmaginabili e ci si ritrova, un piccolo passo dopo l’altro, ad essere più resistenti allo stress ed alle arrabbiature, più sereni, più aperti verso il prossimo ed anche più belli! Perché la bellezza è uno stato mentale che non si può ottenere con creme e dieta. La vera bellezza viene da dentro e risplende nella tua aura. 
E così dopo alcuni anni di pratica ho deciso di regalarmi il corso per diventare anche io insegnante di Yoga ed il mio percorso si è così arricchito di tante nuove esperienze e studio, e soprattutto mi ha fatto entrare in contatto con delle bellissime anime.  
Da quest’anno i miei insegnanti Bachan e Gurudass, fondatori del Centro, mi hanno dato la possibilità di tenere una lezione a settimana. E così muovo i primi passi nell'insegnamento dello Yoga Kundalini. Da qualche mese ho cominciato a tenere un blog dove annoto esperienze e pensieri sul (mio) mondo dello Yoga e non solo. Se volete andare a sbirciare l’indirizzo è kalyanlovesyoga.blogspot.com.
Dulcis in fundo mi presento. Il mio nome spirituale è Kalyan Kaur e vi aspetto al Centro Ram Dass di Bagnaia (Viterbo).

martedì 27 novembre 2012

Il massaggio ayurveda.


È un periodo di grande fermento per me. Ho novità in tanti (tutti!) i campi della mia vita e questo è meraviglioso, ma al tempo stesso richiede anche tanta energia, determinazione e stabilità mentale ed emotiva.  

Le mie nuove esperienze di insegnamento nello Yoga, i progetti di vita che forse non rimarranno tanto a lungo solo “progetti”, il Teacher Training 1 di Kundalini che si è concluso questo week-end…insomma ne ho per tutti i gusti! E per resistere a tutto questo rimanendo centrata mi affido come al solito allo Yoga, alla meditazione e da poco ho introdotto anche dei massaggi ayurvedici.

Il massaggio ayurvedico non ha finalità semplicemente estetiche o di rilassamento. La parola stessa deriva da ayur, durata della vita o longevità e veda conoscenza rivelata. È  un sistema medico molto complesso, ancora oggi utilizzato in India, che permette di migliorare la propria salute e rispettare il proprio corpo.

Personalmente lo vivo come una forma di meditazione in cui l’attenzione è tutta rivolta all’ascolto del corpo, delle sensazioni e delle sue risposte. Focalizzare sul contatto ed il profumo degli oli essenziali caldi utilizzati e delle mani esperte della massaggiatrice è un’esperienza sensoriale a 360°. Il massaggio è lungo e profondo e dura circa un’ora e mezza. Viene trattato tutto il corpo. Un ottimo regalo da concederci, perché ci permette un contatto profondo con noi stessi, con la nostra fisicità.  

Lei è Hari Karam, insegnante di Yoga Kundalini, formata nel campo dell’ayurveda con vari corsi in India ed in Italia. Nel suo tocco c’è amorevolezza, ma anche energia e determinazione. La sua presenza è costante e ci avvolge nella sua aura donando un senso di benessere e protezione. Si percepisce di come si avvalga del respiro per incanalare le sue energie nei nostri confronti.  

Si può prenotare un massaggio anche in casa propria. Se la volete contattare il suo numero è: 349 72 08 889.