mercoledì 14 marzo 2012

I calzini nel frigorifero ed altre ordinarie paranoie.

Durante l’ultimo modulo del Teacher Training 1 di yoga Kundalini abbiamo affrontato l’argomento “mente”.  Più precisamente l’insegnante ha preferito utilizzare la parola “cervello”, volendo sottolinearne fisicità e funzionamento.

Il cervello infatti è abilissimo nel registrare. Cosa? Beh tutto! È grazie a questa funzione che siamo in grado di guidare una macchina, come di ricordare un evento più o meno piacevole. Senza questa funzione in effetti alcune cose sarebbero terribilmente complicate: pensate se ogni volta che dovessimo chiudere una porta lo dovessimo imparare.

Allo stesso tempo però questa abitudine a registrare è anche la causa della nostra infelicità. Infatti se si pensa a come si imprima nella nostra mente tutto il nostro vissuto, appare subito chiaro come nascano i primi problemi. Innanzitutto per la nostra capacità di elaborazione ed astrazione delle cose, perché quando vediamo un oggetto, anche solo il più banale, non siamo capaci di percepirlo per quello che è. Un cappello bianco non sarà mai solo quello, ma ci evocherà un’infinità di pensieri cosci ed inconsci (“ce l’ha simile la mia mamma”, “il sole estivo”, e chi più ne ha più ne metta).

Oltre a tutto questo ciarlare della mente occorre però sapere quali sono le nostre modalità di associazione, perché se il cappello bianco ci evocasse solo il tepore estivo sarebbe davvero il minimo. Il problema maggiore risiede nel fatto che ci potremmo associare anche cose che non c’entrano nulla. Ed è qui che le cose si complicano perché al famigerato cappello in questione (sì, quello simile a quello che indossava nostra madre), noi potremmo associare la delusione per una storia finita.  Se non eravate a conoscenza di questa nostra abilità adesso starete sospirando e forse dando un (non-)senso ad un sacco di paranoie che avete.

Insomma è come se la nostra mente fosse un monolocale di 40 mq in cui regna il disordine più assoluto dove i calzini nella migliore delle ipotesi sono nel frigorifero! La cosa positiva è che possiamo mettere ordine in questo caos. Come? Meditando. Quindi non ci resta che rimboccarci le maniche e cominciare (o continuare) a meditare! 

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